Cosa significa oftalmologicamente testato?

A tutte sarà capitato, durante lo shopping di cosmetici e di make up per gli occhi, di leggere la dicitura “oftalmologicamente testato“, che insieme a “dermatologicamente testato” campeggia su tutti i prodotti di buona qualità. Ma cosa significa questa espressione e, soprattutto, su quali cosmetici deve trovarsi? Ecco delle informazioni utili per orientarsi meglio negli acquisti beauty.

Oftalmologicamente testato: cosa vuol dire e a quali prodotti è riferita questa espressione

oftalmologicamente testato

Si dice che un prodotto è oftalmologicamente testato quando il suo utilizzo è stato provato sugli occhi (dal greco oftalmos – occhio), o intorno alla zona perioculare, o all’interno della rima palpebrale, attraverso accurati test scientifici, di solito svolti presso le Università più accreditate.

Questi test, pur non essendo obbligatori per legge, vengono consigliati per fidelizzare il cliente, preservare la buona nomea di un’azienda produttrice, garantire il massimo dell’affidabilità ad utilizzatori allergici, portatori di lenti a contatto o intolleranti a determinate sostanze. Molto spesso questi esami di prova vengono eseguiti per eye primer, ombretti, eyeliner o kajal, mascara, creme per il contorno occhi e tutti i prodotti struccanti per gli occhi.

Come si svolgono i test e a cosa si presta attenzione

Le aziende beauty che ne fanno richiesta autorizzano le equipe di ricerca medica a testare oftalmologicamente i loro prodotti su alcuni volontari, assolutamente consapevoli. I test valutano innanzitutto il livello di purezza di un prodotto, poi la sua carica batteriologica, eventuale presenza di agenti irritanti per occhi sensibili e di elementi tossici.

È importante sapere che questi controlli non vengono effettuati solo nella fase di preparazione del cosmetico, ma anche nella fase di confezionamento, quando potrebbero verificarsi delle contaminazioni batteriche. In particolare si presta molta cura affinché, ad esempio, nel kajal o negli eyeliner non siano contenuti ossidi di ferro e profumi; negli ombretti non si presentino tracce di nichel, cobalto ed antifungini; nei mascara (cosmetici ad alto rischio dermatiti) non vi siano cariche batteriologiche dovute all’acqua. Ecco perché il consiglio vivissimo è quello di gettare via i cosmetici subito dopo la loro data di scadenza, in genere 6 mesi dall’apertura per i mascara, le creme contorno occhi, gli ombretti in crema e le matite, e uno o due anni per gli ombretti in polvere o gli eye primer.

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