Come scegliere la crema viso perfetta cominciando dall’etichetta

Texture ricca o leggera? Idratante o opacizzante? Quali ingredienti preferire e quali evitare? La scelta della crema viso comincia dall’etichetta: ecco cosa devi sapere!

Scegliere la crema viso più giusta per le proprie esigenze è fondamentale per ottenere un incarnato fresco, luminoso e radioso. Una buona crema viso aiuta a sentirsi meglio con sé stesse ma la scelta non è mai facile, soprattutto in un mercato dalle innumerevoli proposte come quello attuale. 

La scelta del cosmetico è importante e sbagliare la crema può provocare fastidi che, alla lunga, demotivano con evidente spreco di denaro, tempo ed energie. Il segreto? Scegliere bene in base a determinati criteri che, secondo uno studio condotto da Unifarco, dovrebbero essere sempre riportati sull’etichetta quando si acquista una crema. 

Ecco dunque il vademecum della beauty routine per scegliere la crema viso in tutta sicurezza iniziando proprio dall’etichetta. 

Crema dermatologicamente testata: cosa significa e perché è importante?

dermatologicamente testata

Un cosmetico deve sempre essere dermatologicamente testato, ovvero aver superato con successo il Patch Test, una prova svolta da terze parti con l’attenta supervisione di un dermatologo. 

Il Patch Test consiste nell’applicazione di una goccia di prodotto su una piccola zona della schiena che viene coperta da un cerotto per 24-48 ore. Trascorso questo lasso di tempo si controllano gli effetti: se la zona non presenta arrossamenti il prodotto è convalidato con successo. Viceversa la prova si intende non superata. 

Il test è fondamentale per capire se la crema è tollerata dalla pelle e può dunque adattarsi alle varie tipologie di epidermide senza reazioni allergiche di sorta. 

Nickel Tested e quei miti da sfatare

Nickel Tested

Così come riporta Laura Busata, Cosmetics R&D Senior Specialist di Unifarco, ‘’nessuna crema può dirsi davvero priva di metalli pesanti e nickel perché ci saranno sempre dei residui minimi dovuti alle materie prime usate, come i pigmenti, o ai macchinari utilizzati in fase di produzione del prodotto’’. 

Il test in questione serve a comprovare che i metalli pesanti siano al di sotto della soglia minima di sicurezza consentita (< 0.0000,1%) che non può in alcun modo determinare eventuali reazioni allergiche. 

Alcune aziende preferiscono non riportare la dicitura Nickel Tested sulla crema ma indicare, direttamente, l’elenco dei metalli pesanti testati. 

PAO: cosa significa e perché è importante

Acronimo di Period After Opening, indica per quanti mesi è possibile usare un prodotto dopo la sua apertura. 

Simboleggiato da un vasetto con accanto la lettera M, viene deciso da un test di stabilità con il quale si indica il grado di rischio del prodotto. Ogni crema, così come ogni cosmetico, dopo l’apertura entra in contatto con l’ambiente circostante ed è più che naturale che con il tempo possa alterarsi o contaminarsi, risultando meno efficace del solito. 

In caso di crema con PAO scaduto è consigliabile controllare attentamente odore, aspetto e consistenza per capire se è ancora possibile usarlo. 

Data di scadenza sulla crema viso: cosa devi sapere

Data di scadenza e PAO sono due cose diverse. 

Mentre il PAO indica per quanto tempo è possibile usare il cosmetico dopo la sua apertura, la data di scadenza definisce per quanto tempo l’efficacia del prodotto chiuso si ritiene garantita. 

Si tratta di un dato obbligatorio se la durata minima è inferiore a 30 mesi, facoltativo se superiore. La data di scadenza viene decisa dopo il test di stabilità e ci comunica maggiori garanzie sulla conservazione effettiva del prodotto. 

Quale crema viso scegliere in base al tipo di pelle

Tante sono le creme viso in circolazione, tanti sono i tipi di pelle. Per praticità ti elenchiamo i tipi più comuni e come riconoscerli in base alle varie caratteristiche: 

  • Pelle grassa: oleosa, con pori ben visibili e punti neri diffusi, a tendenza acneica con formazione di brufoli. Solitamente spenta e grigia, è la più difficile da trattare (creme idratanti opacizzanti) 
  • Pelle mista: zona T (mento, naso e fronte) oleosa, pori visibili alternati a zone più secche (zigomi e contorno occhi). Si presenta provata e arrossata (creme riequilibranti idratanti) 
  • Pelle secca: tira, si squama, opaca e grigia. Tende ad invecchiare prima e di più con rughe, zampe di gallina e macchie ben visibili (creme idratanti e nutrienti) 
  • Pelle matura: tendenza secca, presenta un tono deteriorato e solchi ben evidenziati con rughe e macchie diffuse (creme anti-age e rassodanti) 
  • Pelle sensibile e reattiva: arrossata, con pruriti e fastidi diffusi e continui. A volte presenta fragilità capillari con presenza di couperose o rosacea localizzate (creme riequilibranti idratanti lenitive) 
  • Pelle normale: luminosa e levigata, nessuna imperfezione e facile da trattare (comune crema viso per pelli normali) 

Per capire la tipologia di pelle è sempre consigliabile il parere di un dermatologo che possa condurre un’analisi cutanea più approfondita. 

Questione di texture

La texture, ovvero consistenza di una crema viso, varia in base alla tipologia di prodotto e di pelle sulla quale si intende usarla. 

Sostanzialmente abbiamo texture leggere e texture corpose. Le prime sono più indicate nel trattamento di pelli miste e grasse poiché contengono meno oli e burri nutrienti e spesso sono gel a rapido assorbimento.  Le seconde contengono più oli e burri e sono indicate per pelli secche e molto secche in quanto idratano e nutrono in profondità. 

C’è poi il discorso fase della giornata. La crema viso giorno dovrà essere più leggera, adatta ad essere applicata prima del make up senza correre il rischio di appesantire troppo la pelle; viceversa, la crema viso notte dovrà essere più corposa perché agirà durante il riposo e più in profondità. 

Crema viso oftmalogicamente testata per occhi da proteggere

Il contorno occhi è una zona piuttosto delicata: proteggerlo è imperativo. Per questo ogni crema per il viso dev’essere oftamologicamente testata, ovvero pienamente tollerabile dal contorno occhi e in grado di non provocare danni oculari qualora entri in contatto con l’occhio. 

Leggere sempre l’etichetta: cosa deve e non deve contenere

Occhio all’INCI! 

L’international nomenclature of cosmetics ingredients, ovvero la lista degli ingredienti contenuti in un determinato cosmetico, può dirti praticamente tutto di una crema viso. 

Contiene tutti gli ingredienti presenti in formulazione in ordine decrescente, dal più presente a quello presente in microscopiche percentuali. Un buon INCI lo riconosci perché non contiene parabeni, siliconi e altri derivati dei petrolati, meglio ancora se con impronta green, quindi contenente attivi di origine naturali. 

Ma quali sono gli ingredienti migliori per una crema viso? Burri e oli vegetali in primis, deve sempre avere una base idratante. L’idratazione è alla base di tutto, per questo ingredienti come acido ialuronico, olio di argan, olio di mandorle e aloe vera sono più che apprezzati nonché estremamente funzionali. 

Certificazioni ed eco-sostenibilità, cosa sapere

Certificazioni ed eco-sostenibilità creme

Una crema eco-sostenibile è solitamente accompagnata da una o più certificazioni. La certificazione testimonia l’approccio etico e sostenibile dei processi produttivi dell’azienda che includono, tra gli altri, aspetti quali rispetto per l’ambiente, buona fabbricazione e sicurezza. 

Le certificazioni riguardano soprattutto le migliori creme viso biologiche. Tra le più famose troviamo: 

  • Certificazione Cosmos (Cosmetic Organic Standard), suddivisa in due standard, Cosmos Organic e Cosmos Natural. Per ottenerla è necessario che almeno il 20% degli ingredienti sia biologico, ad eccezione dei prodotti da risciacquo che dovranno avere almeno il 10% in presenza di 80% di ingredienti di origine minerale e 95% di ingredienti bio di origine agricola fisicamente trasformati;
  • Certificazione Natrue, il cui scopo è quello di proteggere e promuovere la cosmesi naturale e biologica nel mondo. I prodotti dovranno essere realizzati con materie prime di origine naturale e lavorate in modo sostenibile;
  • Certificazione Ecocert, standard che certifica la biologicità e naturalità di un prodotto in base alla sua composizione. Il 95% degli ingredienti dev’essere naturale e non dovranno essere usate materie prime animali derivate da animali vivi o morti. 

Una crema è eco-sostenibile quando i suoi ingredienti vengono coltivati, raccolti e lavorati in modo sostenibile e la sua confezione è completamente riciclabile. 

Non testata sugli animali: la questione Cruelty Free

Cruelty Free coniglietto logo

Dal 2013 l’Europa vieta di testare i prodotti sugli animali.  Tutte le creme prodotte e vendute nel vecchio continente sono dunque Cruelty Free: se non trovi il bollino con il coniglietto è perfettamente normale poiché non vi è l’obbligo di riportarlo sull’etichetta. 

Quali ingredienti preferire in una crema viso: l’elenco completo

Quali sono gli ingredienti che non dovrebbero mancare in una crema viso e che funzione hanno? Per esserti veramente utili, ti elenchiamo quelli che sono gli attivi più cercati e apprezzati nei cosmetici destinati alla pelle. 

  • Acido ialuronico, il re di tutte le creme per il viso. Ha funzione idratante, anti-rughe, riequilibranti, anti-macchia ed elasticizzante; 
  • Olio di Argan, un must che idrata e lenisce con funzione emolliente, antiossidante, riequilibrante e anti-infiammatorio; 
  • Olio di Mandorle, idratante e lenitivo, svolge azione protettiva, elasticizzante e cicatrizzante. E’ inoltre addolcente e anti-age; 
  • Bava di Lumaca, qui tutti i dettagli di questo prodigioso ingrediente naturale. Elasticizzante, antiossidante, antirughe e rigenerante nonché anti-macchia da usare per le macchie sul viso; 
  • Burro di Karité, un potente idratante che lenisce, nutre e ammorbidisce oltre a svolgere un ruolo antiage; 
  • Aloe vera, un idratante tutto naturale che aiuta a proteggere e purificare con azione antibatterica e antiinfiammatoria; 
  • Olio di Jojoba, olio antiage che idrata e purifica con azione anti-ossidante lenitiva; 

Questi sono gli ingredienti più comuni ma non mancano di certo altri estratti naturali che forniscono il giusto apporto di vitamine alla pelle. 

Quando cominciare ad usarla

La crema, da sola, non basta. 

Per questo è necessario sapere quando iniziare ad usarla. Solitamente si inizia dai 30 anni per prevenire ma nulla vieta di cominciare ad usarla a 20, quando la pelle è ancora nel vivo della giovinezza. 

Ad ogni età una crema. Non esiste una crema generica che va bene in qualsiasi periodo della nostra vita ma creme specifiche mirate per determinati problemi. Un esempio? La gamma Action di Mediterranea, brand tutto italiano che ha pensato davvero ad ogni età. 

Adesso che ti abbiamo spiegato tutto quello che serve per scegliere la crema viso partendo dall’etichetta, dicci la tua con un commento: come scegli la tua crema?


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4 Commenti

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  1. Sono convintissima che ogni età e ogni topp di pelle deve avere la sua crema specifica. È importante conoscersi per scegliere al meglio.

  2. Sono sempre contenta di leggere questo tipo di articoli informativi, sono aspetti da non sottovalutare quando si sceglie 🙂

  3. È fondamentale conoscere questi aspetti per trovare la crema più adatta alla nostra tipologia di pelle. io ho una pelle grassa quindi di base compro sempre creme in gel, super leggere ma Idratanti allo stesso tempo. Solo una volta mi è stata regalata una crema per pelli secche che ho provato a usare ma dopo qualche applicazione, per non buttarla, l’ho usata come crema mani la sera prima di andare a letto

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