Maschere viso in tessuto: ecco la terrificante verità dalla Corea

Negli ultimi anni a questa parte sono state molte le persone in tutto il mondo che per prendersi cura della propria pelle hanno utilizzato delle maschere in tessuto che a detta di molti sembrerebbero efficaci. Ma in realtà non è proprio così perchè secondo alcuni studi è stato appurato che il confezionamento di tali prodotti sembrerebbe poco igienico.

Una donna coreana esperta nel settore di bellezza infatti ha messo in luce le condizioni igieniche di alcune aziende produttrici di maschere di bellezza, affermando che in esse sono state rinvenute tracce di lamiera.

Maschere viso in tessuto la verità

Apparentemente tali maschere in tessuto possono sembrare sicure per la cura della pelle, ma in realtà non è così. Sono diversi i brand che utilizzano come materiale la lamiera per creare questi prodotti di bellezza. Purtroppo tale materiale oltre ad essere cancerogeno può apportare diversi danni all’epidermide, e non solo.

In aggiunta pare che ci siano state alcune aziende che  prima di aggiungere l’essenza ad ogni maschera, ogni busta veniva severamente controllata e sterilizzata, mentre i componenti chimici venivano sottoposti a controlli microbiologici. Fino a qui sembrerebbe che non ci fosse nulla di male. Purtroppo sono state rinvenute nelle buste fili di capelli e persino sono stati trovati all’interno di alcune confezioni insetti morti.

Quindi anche se le maschere di bellezza sono prodotte da alcune aziende di un certo calibro, è molto importante stare attente care lettrici, perchè molte volte accade che i prodotti non vengano sterilizzati come dovrebbero.

C’è stato addirittura un coreano che ha affermato di aver lavorato per conto di alcune fabbriche che realizzavano maschere di bellezza in tessuto, e ha osservato che molti lavoratori mentre si accingevano a realizzarle fumavano pacchi di sigarette senza minimamente prestare attenzione alle norme di igiene e di sicurezza.

Conclusioni

In conclusione possiamo affermare che non tutte le case produttrici di maschere di bellezza lavorano in queste misere condizioni, ma eppur vero che ora come ora bisognerà prestare la massima attenzione prima di acquistarle.

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12 Commenti

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  1. Effettivamente nell’ultimo periodo, soprattutto su Youtube, c’è stata un’enorme diffusione delle maschere koreane… Attraggono anche me, ma non le ho mai provate perchè c’è qualcosa che non mi convince!

  2. Ultimamente ne ho abusato anche di quelle in tessuto… sarei curiosa anch’io di conoscere la black list delle aziende che non hanno rispettato i controlli.

  3. Purtropp questo aumenta la diffidenza verso prodotti asiatici in genere, già siamo abituate a diffidere dei prodotti cinesi quando effettivamente molte case di cosmesi si affidano a lavorazioni fuori Europa sicuramente, per non parlare degli USA che hanno normative, in alcuni casi, meno restrittive delle nostre, basti pensare che il mascara Vinyl di Yves Saint Laurent è stato ritirato solo in Europa. Anch’io ero incuriosita dai prodotti coreani e quesa notizia mi spiazza.

  4. No che schifo dai 🙁 purtroppo cmq sono tante le aziende le cui condizioni igienico-sanitarie non sono proprio il massimo, e non solo in Corea. Il fatto è che, come si suol dire: occhio non vede, cuore non duole; tuttavia sarei curiosa di sapere i nomi di queste aziende incriminate in modo tale da poterne stare alla larga il più possibile

  5. Eppure mi stavo incuriosendo sui prodotti coreani. Ma adesso che ho letto, preferirei usare altro, ovvero prodotti più sani 🙂

  6. Sulla qualità e sugli ingredienti l’avevo capito, ma addirittura pure le condizioni igieniche precarie proprio no!:-(

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