Recensione Urban Decay Moondust Palette ombretti – Recensione & Swatch

Perché il mio mese preferito è Dicembre? Perché arrivano i regali di Natale e del compleanno! E il mio ragazzo quest’anno ha deciso di mantenersi sulla stessa linea per entrambi: make-up tutto Urban Decay.

Quella di cui vi parlerò in seguito è infatti il suo regalo di Natale, da cui ero stata rapita il mese precedente e che – poverino – ha fatto i salti mortali per farmi avere (vi dico solo che ha girato Firenze, Roma e la città in cui abita per trovarla).

Urban Decay Moondust Palette ombretti

Si tratta di una nuova Palette uscita questo autunno in occasione del ventesimo anniversario del brand, dal nome “Moondust”. Per gli appassionati sarà immediato il collegamento con gli ombretti singoli “Moondust”, glitterati e dai colori magici che hanno fatto impazzire migliaia di ragazze.

La palette si muove nella stessa direzione, proponendo otto nuove sfumature inedite e rivoluzionare che si ispirano ai colori del nostro universo. Otto ombretti ad elevatissima pigmentazione arricchiti da microglitter così fini e leggeri da essere impalpabili sia sulle mani che sulla palpebra. Non vi accorgerete che esistano.

Cialde palette Moondust Urban Decay

La palette, sebbene abbia soltanto otto cialde, soddisfa i bisogni di tutte le persone poiché ha al suo interno sia colori caldi come “Element” e “Lithium” sia colori freddi come “Vega” e “Lightyear”.
Il prezzo è di 49 euro, ogni cialda ha 1.5g di prodotto e il PAO è di ventiquattro mesi.

Analizzando gli ombretti nel dettaglio:

  • Specter: Un rosa pastello leggero e all’apparenza sheer con microglitter.
  • Element: Un corallo dall’apparenza aranciato con microglitter fucsia e color pesca molto luminosi.
  • Magnetic: Un prugna caldo con riflessi blu e petrolio.
  • Lightyear: Un bellissimo verde smeraldo dal sottotono freddo e con mciroglitter.
  • Granite: Un grigio grafite con riflessi argento e bianchi super luminosi.
  • Lithium: Un marrone sabbia con riflessi iridescenti.
  • Vega: Blu intenso con microglitter.

Galaxy: Nero con riflessi blu cadetto e tonalità smokey.

Gli ombetti sono tutti di altissima qualità e ultra pigmentati, persino Specter che, però, sulle carnagioni chiare tende a non vedersi e a mimetizzarsi con l’incarnato. Il che lo rende perfetto per illuminare i dettagli dell’occhio.

Molto burrosi e senza rischio di fallout del pigmento, bisogna però utilizzare sempre un primer come base, dal momento che i glitter tendono a cadere durante la giornata. Altro consiglio è di evitare la stesura con pennello, a meno che esso non sia bagnato: perdono infatti di intensità e i glitter restano impigliati nelle setole, cadendo durante l’applicazione. E’ consigliato usare il dito o una spugnetta per occhi (quelle odiatissime da tutti che si trovano nelle trousse, ricordate?) con l’accortezza di premere e non di trascinare il prodotto.

Si sfumano perfettamente e, man mano che si sfumano, i glitter tendono a lasciare il posto al pigmento, che diventa quindi il focus di uno smokey perfetto. Il difetto più grande che si riscontra però nella palette è il Dimeticone, incrediente principale di questi ombretti.

Swatch Urban Decay Moondus Palette

swatch Urban Decay Palette Moondust

Il packaging è solido e resistente, con la scritta in bassorilievo e riempita da uno specchio. La trousse è spessa poco meno di un centimetro e lo specchio in dotazione è ampio e decisamente bilanciato: l’ho trovato ottimo e non si muove, il che indica che le viti son ben strette. La chiusura è prevalentemente magnetica e soltanto fuori a clip, il che assicura la palette da urti e si può tranquillamente mettere in borsa.

Di seguito gli INCI di ogni singolo ombretto che non brilla certo per ingredienti Bio:

SPECTER:
Dimethicone, Calcium Sodium Borosilicate, Talc, Triisostearyl Citrate, Isododecane, Polyethylene, Silica, Cetyl Dimethicone, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol, Tin Oxide.

MAGNETIC:
Dimethicone, Synthetic Fluorphlogopite, Talc, Triisostearyl Citrate, Isododecane, Polyethylene, Silica, Cetyl Dimethicone, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol, Tin Oxide.

GALAXY:
Dimethicone, Aluminum Calcium Sodium Silicate, Calcium Sodium Borosilicate, Triisostearyl Citrate, Polyethylene, Isododecane, Talc, Cetyl Dimethicone, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol, Tin Oxide.

ELEMENT:
Dimethicone, Talc, Synthetic Fluorphlogopite, Silica, Triisostearyl Citrate, Isododecane, Polyethylene, Cetyl Dimethicone, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol.

LIGHTYEAR:
Dimethicone, Synthetic Fluorphlogopite, Triisostearyl Citrate, Isododecane, Polyethylene, Silica, Alumina, Talc, Cetyl Dimethicone, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol, Tin Oxide.

VEGA:
Dimethicone, Calcium Sodium Borosilicate, Triisostearyl Citrate, Talc, Polyethylene, Isododecane, Silica, Cetyl Dimethicone, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol, Tin Oxide.

LITHIUM:
Dimethicone, Calcium Sodium Borosilicate, Triisostearyl Citrate, Isododecane, Talc, Polyethylene, Synthetic Fluorphlogopite, Silica, Cetyl Dimethicone, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol, Tin Oxide.

GRANITE:
Dimethicone, Calcium Sodium Borosilicate, Triisostearyl Citrate, Talc, Isododecane, Polyethylene, Synthetic Fluorphlogopite, Silica, Cetyl Dimethicone, Phenoxyethanol, Caprylyl Glycol, Tin Oxide.

Il mio voto per questa palette è:

  • Packaging: 9
  • INCI: 6.5
  • Durata: 9
  • Formula: 7.5
  • Facilità di lavorazione: 8.5

Totale: 8

Ne vale la pena, visto il prezzo? Se vi piacciono gli ombretti glitterati, duochrome e volete qualcosa di assolutamente unico nella vostra collezione, sì. Non troverete dupe di questi ombretti in giro, che è il motivo principale del mio amore.
Se non rientrate in queste categorie… Be’, virate su una Naked. Non è certo una palette all in one con cui potete curare quotidianamente il vostro look!

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8

Valutazione complessiva

8.0/10

20 Commenti

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  1. E’ da ieri che ci penso: penso di amarla. Un po’ come accade per la Naked di UD, insomma. Paghi un caro prezzo ma si tratta di un’esperienza da provare almeno una volta nella vita, almeno come la penso io. *_*
    Carinissima, mi piacciono un sacco i colori e la loro pigmentazione, texture favolosa e finish duo chrome che mi fa letteralmente impazzire.
    Veramente molto bella. Complimentoni al fidanzato, ha fatto decisamente centro! ;-D

    • ESATTO! E poi, parliamo di pigmenti compressi duo chrome che sono uno spettacolo per gli occhi. Anche a cercarli, non ne ho trovati di simili (e mi sono impegnata). Forse Vega potrebbe essere simile al Midnight di MAC ma dovrei vederlo dal vivo.
      Tipo che io per similitudine di prezzo, anche se con meno ombretti, continuo a preferirla alla Naked.

  2. Ha rapito anche me a primo impatto, ma a ben pensarci 50 euro per solo 8 cialde è veramente troppo anche perché guardando l’INCI il costo non è un granché giustificato ed è secondo me un ennesimo caso in cui il prezzo è dato dal marchio più che dal prodotto stesso… Meravigliosi comunque i colori, grazie della recensione 🙂

    • Su questo non ci piove. Il prezzo è dato dal marchio, come per tutte le palette/ prodotti di fascia medio/alta.
      In questa palette paghi il marchio ma hai in cambio l’originalità, non essendo in commercio veri e propri dupes ( forse per Vega e Lightyear si può trovare qualcosa, ma per gli altri non credo ci siano proprio prodotti uguali a costo inferiore). Altra cosa che la separa dalle palette in commercio nella fascia a basso costo è il fatto che hai delle cialde di pigmenti pressati, non di polveri colorate, e si sa che sui pigmenti ci si specula un po’.
      Per quella che è la mia esperienza, diciamo che il costo è bilanciato (considera che una cialdina costa in media dieci euro se dovessimo fare il paragone con il Moondust singolo) ma che ne vale l’investimento solo se si è sicuri di sfruttarla molto.

  3. E poi dicono che non esistono più i bravi ragazzi ahahahahahah:-)))) scusa la battutaccia, ma ammirevole lo sforzo per farti questo regalo!Molto bella sia la palette in sè che i colori, galaxy deve essere qualcosa di splendido! Come resa ed Inci, invece, credo non farebbe al caso mio…mi sembra un pò problematica l’applicazione (ed io coi glitter combino macelliinfatti tendo a devitare quando posso….).Nell’insieme comunque è molto bella e “cattura” l’attenzione!;-)

    • Vero! Quando me lo ha raccontato mi sono quasi commossa! HAHAHAH
      Galaxy è il mio preferito! Lui e Magnetic sono quelli che ricomprerei a vita se solo fossero disponibili in singola cialda! *O*
      L’applicazione richiede un po’ di tempo, sì. Io infatti faccio prima gli occhi e dopo la base, così posso permettermi di essere un po’ più maldestra.

  4. Complimenti per il tuo ragazzo questo sì che è amore! 🙂 per quanto riguarda la palette i colori sono fantastici e superpigmentati la adoro!! *.*

    • Eh già, poverino mi vuole veramente molto bene per essersi girato mezza Italia solo per recuperare questa meraviglia! <3

  5. Non avevo Mai visto questa palette,mi piace molto.. e devo dire che i colori sono tutti bellissimi!! grazie mille per la recensione! :))

    • E’ molto bella. Bisogna anche considerare che, in foto, non sarà mai come dal vivo. Ci ho provato ma non si riesce a catturare il gioco di luci.
      E’ una di quelle palette che merita uno swatch dal vivo.

  6. Ti capisco, io sono corsa da Sephora appena è uscita, ma ho resistito pur essendo fanatica delle palette soprattutto se almeno shimmer: non mi è piaciuto questo finish e l’ho trovata polverosa più dei soliti glietterati di UD che gestisco picchiettando, ma capisco che può rapire il cuore.

    • Addirttura più polverosa? Questa è interessante! Soprattutto se rapportata alla mia esperienza con la palette. La mia personalmente è molto cremosa e burrosa, il che mi ha sorpreso essendo che si ha a che fare con pigmenti compressi. E’ quindi sorprendente e interessante trovare questa diversità di texture e opinione sullo stesso prodotto!
      Chissà come mai!

      • Vado a riswatcharla in un Sephora diverso allora. Quando l’ho provata mi ha parecchio delusa, proprio per la texture, sembrava polvere secca e glitterata per intenderci. Invece UD la amo per le cialdine cremosine e burrosine, proprio come descrivi tu.

        • C’è da dire che i tester spesso sono trattati malissimo. Se é stata tenuta all’aria forse si é seccata.
          Per dirti, io i glitter non li sento proprio al tatto.

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